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L'arte del pisolino

Dopo pranzo, puntualissima, ecco l’immancabile sciabolata di sonno.
Che siamo a casa a goderci il torpore del dopo-pasto domenicale o in ufficio, dopo un pranzo magari non proprio adeguato, non fa differenza.
Il sonno arriva e nella nostra mente prende forma l’idea: schiacciare un pisolino.
Se nel primo caso l’idea di allungare i piedi liberi dalle scarpe sul tavolino basso di fronte al divano del salotto sembra allettante, nel secondo caso appare senza dubbio fuori luogo.

I BENEFICI DELLA PENNICHELLA
Ma se ti dicessi che il pisolino diurno ci rende più produttivi?

Ne parlano al mensile Ok Salute e Benessere il Prof. Gianfranco Parati, direttore della U.O. di Cardiologia di #Auxologico e la Dott.ssa Alessandra Devoto, psicologa esperta in disturbi del sonno.

Dopo un breve riposo aumentano la vigilanza e l’attenzione, migliorando la memoria e la capacità di pensieroperfino nelle persone più anziane.
Alcuni studi hanno dimostrato i benefici del sonno sulla memoria procedurale e quella semantica: il riposo tra una sessione di studio e l’altra permette di consolidare quanto appreso in precedenza.

Il sonno è regolato da un principio psicofisico omeostatico: più lunga la veglia diurna, maggiore la profondità del sonno notturno. Un sonnellino è un toccasana per la mente e per il corpo, una specie di valvola di sfogo dello stress fisiologico tra risveglio e sonno notturno.
Come spiega il Prof. Gianfranco Parati, direttore della U.O. di Cardiologia di #Auxologico, durante il sonno la pressione si abbassa e anche dopo il pisolino pomeridiano se ne può beneficiare.

Occorre però, spiega il Prof. Parati, non generalizzare: se il bisogno di schiacciare un pisolino si fa irresistibile, può essere segno di un’alterazione della qualità e/ della durata del sonno notturno. Inoltre l’aumento di rischio di problemi cardiovascolari che si ha al risveglio mattutino, collegato al rialzo della pressione dovuto all’uscita dal sonno, si può avere anche al risveglio dal sonnellino con possibili ricadute negative - in particolare per chi è iperteso.

LE DUE REGOLE D’ORO DEL PISOLINO PERFETTO
·         Dormire circa mezz’ora.  Se si dorme di più si rischia di cadere nella cosiddetta inerzia del sonno, un periodo familiare a molti, in cui si rimane come intontiti.
·         Meglio dopo pranzo.  In questo momento della giornata si intercetta il calo circadiano della vigilanza, quando la propensione al riposo è maggiore. Addormentarsi a pomeriggio inoltrato potrebbe invece indebolire il sonno notturno.

UN PISOLINO PER OGNI ETÀ
Quanto detto finora vale grossomodo per gli adulti e i giovani, mentre un discorso a parte va fatto per i bambini e gli anziani.
I primi, fino a 3 - 4 anni, possono fare sonnellini anche di un paio d’ore, purché nel primo pomeriggio.
Gli anziani possono concedersi anche più di un pisolino al giorno, a patto che non diventino troppo frequenti o lunghi.

(03 March 2017)