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Medicina di genere nelle patologie croniche

7 aprile 2017
Ospedale San Luca, Piazzale Brescia 20 –Milano
Sala Convegni 8°piano 

Responsabile Scientifico: Cecilia Invitti

La medicina di genere si occupa delle differenze biologiche e socioculturali tra uomini e donne e della loro influenza sullo stato di salute e di malattia rappresentando un punto d’interesse fondamentale per il Servizio sanitario nazionale.

Prevenzione, diagnostica, terapia e prognosi di diverse malattie croniche sono diverse negli uomini e nelle donne per motivi biologici e socio-culturali.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità  indica il genere come elemento portante per la promozione della salute finalizzata a sviluppare approcci terapeutici diversificati per le donne e per gli uomini.

Il diabete è un fattore di rischio di aterosclerosi più grave per la donna che per l’uomo, le donne obese hanno complicanze diabetiche più marcate degli uomini.
Gli uomini e le donne dopo la menopausa accumulano più tessuto adiposo viscerale che è strettamente correlato al rischio cardiovascolare.
Gli estrogeni aumentano la trasformazione del tessuto bianco in tessuto bruno che è più metabolicamente attivo, il senso di fame si modifica nelle diverse fasi del ciclo e il cervello risponde in modo diverso ad una dieta ricca di grassi nei due sessi.  

Le donne invecchiando sviluppano più  ipertensione, sindrome metabolica ed Alzheimer dell’uomo e gli uomini più scompenso cardiocircolatorio della donna. Scompenso cardiocircolatorio e infarto hanno caratteristiche diverse nei due sessi. 

Le patologie tiroidee autoimmuni e cancro della tiroide sono  molto più frequenti nella donna, ma hanno una prognosi peggiore nell’uomo. L’aumento di donne fumatrici ha incrementato la prevalenza e la mortalità per broncopatia cronica ostruttiva più tra le donne che tra gli uomini. Al contrario la sindrome delle apnee ostruttive durante il sonno è più frequente negli uomini, ma la differenza si annulla dopo la menopausa. 

L’artrosi colpisce l’uomo più precocemente (< 45 anni  rispetto a > 55 anni nella donna) ed aumenta la mortalità nei pazienti affetti da diabete, malattie cardiovascolari ed obesità in modo più marcato nelle donne. Le pazienti con densità ossea ridotta sia localmente che a livello sistemico progrediscono più rapidamente verso un’artrosi. 

In generale nonostante la maggior sopravvivenza, le donne si ammalano di più, presentano più sintomatologie dolorose e consumano più farmaci sviluppando maggiori reazioni avverse ai farmaci rilevanti.

Per attuare una medicina personalizzata è necessario informare il personale sanitario e promuovere un’attività scientifica con un’ottica di genere.  Questo evento si propone di descrivere le principali differenze tra l’uomo e la donna nell’incidenza,  sintomatologia, decorso clinico e  risposta alle terapie farmacologiche di  alcune malattie croniche come il diabete, l’obesità, le malattie cardiovascolari, endocrine,  respiratorie, reumatologiche e le demenze.
La multidisciplinarietà dell’evento permetterà una discussione tra specialisti che potranno cogliere aspetti fino ad ora trascurati nei pazienti che trattano abitualmente e trarne anche spunto per attività di ricerca. L’obiettivo finale è di promuovere percorsi diagnostico-terapeutici e preventivi di genere per garantire migliori risultati.

Visualizza la locandina con il programma completo


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(07 April 2017)