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La chirurgia robotica della vescica



La chirurgia del futuro è senza tagli: primi interventi al mondo con nuove tecniche di chirurgia robotica per la vescica.

All'Istituto Auxologico Italiano il Centro Avanzato di Uroteconologie coordinato dal prof. Patrizio Rigatti e diretto dal dott. Andrea Cestari ha realizzato un nuovo programma per lo studio ed il trattamento innovativo delle neoplasie vescicali (o tumori vescicali).

Punti di forza del nuovo Centro sono la possibilità di diagnosticare e operare i tumori della vescica con le più moderne tecnologie disponibili. I pazienti ne beneficiano con minore degenza e più rapida ripresa della vita attiva dopo l’intervento.

«Le neoplasie vescicali superficiali», spiega Andrea Cestari, «vengono trattate attraverso l’endoscopia utilizzando innovative fonti di luce che grazie a particolari filtri ottici e appositi programmi computerizzati permettono di distinguere meglio le zone patologiche da quelle sane. L'Istituto Auxologico è stato il primo centro al mondo nel dotarsi di questa nuova tecnologia denominata "SPIES" che andrà a sostituire le altre tecnologie usate in passato richiedenti una difficoltosa, onerosa, e non priva di rischi, preparazione preoperatoria dei pazienti».

Nei pazienti affetti da tumore vescicale infiltrante, in cui è necessaria la rimozione della intera vescica (intervento di cistectomia radicale) il gruppo di urologi guidato dal dott. Cestari ha messo a punto una innovativa tecnica chirurgica robotica minimamente invasiva.

«Tale tecnica innovativa», aggiunge Andrea Cestari, «consente di eseguire tutto l'intervento con ricostruzione di una neovescica attraverso l'impiego di un tratto di intestino senza dover fare incisioni cutanee nel paziente. Rispetto alle tecniche comunemente usate di cistectomia robotica, dove la ricostruzione della via urinaria avviene ancora utilizzando la chirurgica tradizionale e perciò vanificando in parte i vantaggi mininvasivi della chirurgia robotica, presso il polo chirurgico dell'Istituto Auxologico questa tecnica interamente robotica, minimamente invasiva, offre ai pazienti grandi vantaggi in termini di rapida degenza e ridotta convalescenza».

Il Centro Avanzato di Urotecnologie si sta dotando anche della apparecchiatura per la termoterapia che aumenta l'efficacia terapeutica delle terapie complementari in molte patologie tumorali, tra cui quelle vescicali.
  
Intervista di Luciano Onder ad Andrea Cestari, Direttore U.O. di Urologia, sulla chirurgia robotica:

http://mdst.it/03v514189/



(2016-05-09 09:49:55)