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Walking e Cuore



Ne parliamo con Marco Stramba-Badiale, direttore del Dipartimento Geriatrico-Cardiovascolare e del Laboratorio Sperimentale di Ricerche di Riabilitazione e Medicina Cerebrovascolare dell’Auxologico a Milano.

È ormai dimostrato che il walking, camminare in modo regolare tutti i giorni, sia in grado di ridurre il rischio di malattie cardiache e ictus.

Se si parla di “cardiofitness”, camminare regolarmente lo è a pieno diritto. Abbassando ad esempio i livelli di colesterolo Ldl (cattivo) e aumentando i livelli di colesterolo Hdl (buono).

Organismi medici internazionali, come la Stroke Association,  affermano  che una vivace camminata quotidiana di almeno mezzora aiuta a prevenire e a controllare l’ipertensione, riducendo il rischio di ictus fino al 27 per cento. 

Parlando dei benefici del walking, è stato dimostrato che una vita sedentaria è un fattore di rischio cardiovascolare.

Lo svolgimento di attività fisica aerobica regolare, inclusa la camminata veloce, riduce in modo significativo la frequenza cardiaca ed è associata in modo indipendente ad una riduzione del rischio cardiovascolare sia in soggetti sani, sia in quelli con fattori di rischio o che hanno già avuto un evento.

Inoltre l'attività fisica svolge un effetto benefico sugli altri fattori di rischio cardiovascolare, quali l'ipertensione, il diabete, l'ipercolesterolemia, il sovrappeso e l'obesità. Tuttavia, solo il 50% della popolazione europea svolge regolare attività fisica.
Il walking, grazie alla sua semplicità di esecuzione, può contribuire significativamente a ridurre la sedentarietà.

controlli per intraprendere in tranquillità una regolare attività di walking, dipendono dai fattori di rischio della persona.

Se il soggetto era sedentario è utile un ECG (elettrocardiogramma) ed una visita cardiologica che includa la misurazione della pressione arteriosa.

Se sono presenti fattori di rischio cardiovascolare, quali fumo, ipertensione, ipercolesterolemia, diabete o precedenti eventi cardio-cerebrovascolari (infarto miocardico, ictus, scompenso cardiaco, fibrillazione atriale) è consigliabile anche una prova da sforzo ed un ecocardiogramma, secondo indicazione del cardiologo.

Se è presente una malattia respiratoria quale broncopneumopatia cronica ostruttiva o asma è consigliabile la spirometria e un test del cammino (6 min. walking test) con misurazione della saturometria. Il 6 min. walking test è consigliabile anche nella persona anziana. 



(2016-11-03 11:31:33)