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Ortoressia



NON SI VIVE DI SOLO TOFU: L’ORTORESSIA E L’OSSESSIONE PER IL “MANGIARE SANO”

Sei così attento alla tua alimentazione sana da rinunciare perfino a cene e uscite? Pianifichi la dieta e la spesa fin nei minimi dettagli? Hai eliminato tutti - ma proprio tutti - gli alimenti anche solo lontanamente sospetti di essere nemici della salute?

Fai attenzione, potresti essere affetto da ortoressia.

Ne parla la dott.ssa Nicoletta Polli, endocrinologa, responsabile del Centro disturbi del comportamento alimentare di Auxologico, in un’intervista pubblicata dal settimanale Nuovo.

CHE COSA È L’ORTORESSIA?

Stare attenti alla propria alimentazione, seguendo una dieta ricca ed equilibrata, è certamente il primo passo per tenersi in salute. Ma quando il “mangiare sano” diventa un’ossessione, possono insorgere complicazioni anche gravi. Ortoressia è la parola che indica quel particolare disturbo del comportamento alimentare di cui soffre appunto chi, nell’intento di ottenere una dieta che sia il più possibile sana, con un comportamento di tipo ossessivo finisce invece per ottenere l’effetto opposto.

L’ORTORESSIA È UN FENOMENO IN CRESCITA

Soffrono di disturbi alimentari, secondo dati forniti dal ministero della Salute, oltre 3 milioni di persone in Italia. Di questi, gli ortoressici sono circa 300.000 - in prevalenza uomini - e il numero è in crescita costante.

COMPORTAMENTI TIPICI DELL’ORTORESSIA

Il comportamento tipico di chi soffre di questo disturbo è l’eliminazione progressiva dalla propria dieta di tutti gli alimenti ritenuti pericolosi per la salute, col risultato talvolta di eliminare anche quelli utili. Nella lista nera dell’ortoressico infatti rientrano tutti i cibi considerati potenzialmente cancerogeni - carne rossa, latticini, patate, insaccati - seguono gli OGM, i dolci e gli ortaggi non biologici.

COME L’ORTORESSIA CONDIZIONA LA QUOTIDIANITÀ

Il 78% di chi soffre di ortoressia pianifica meticolosamente i propri pasti, il 76% diserta gli appuntamenti galanti e il 72% rinuncia alle uscite con gli amici: l’ortoressico è perfettamente in grado di passare il proprio fine settimana a cucinare verdure per la settimana seguente, calcolando al milligrammo le dosi e le combinazioni per pranzi, cene e colazioni.

Anche fare la spesa per l’ortoressico diventa un’impresa, poiché vista e pianificata come un’attività scientifica e affrontata di conseguenza. L’ortoressico vorrebbe evitare qualsiasi alimento che possa nuocere alla sua salute, ma è evidente come ciò sia impossibile: la lista si allunga a dismisura e inoltre ogni alimento indicato come potenzialmente dannoso lo è solo se assunto in quantità eccessive.

QUAL È LA CAUSA DELL’ORTORESSIA?

Non tutti quelli che si prendono cura della propria alimentazione sono potenziali ortoressici, ma alcune personalità sono maggiormente predisposte, per esempio chi ha manie di perfezionismo e tendenze a comportamenti ossessivi, ripetitivi e ansiogeni. Anche i salutisti estremi e gli atleti troppo attenti all’alimentazione sono interessati da una maggior predisposizione a diventare ortoressici.

QUALI RISCHI COMPORTA L’ORTORESSIA PER LA SALUTE?

L’ortoressia non comporta solo disagi di tipo psicologico e sociale, ma anche problemi fisici. Escludere dalla propria dieta un numero elevato di alimenti vuol dire perdere peso e mangiare in maniera poco equilibrata. In questo modo si mettono alla prova tutti gli organi: l’ortoressia può causare demineralizzazione dell’apparato scheletrico; disturbi anche gravi dell’apparato cardiovascolare; carenze vitaminiche (in particolare della vitamina B12, contenuta nei grassi di origine animale).

ESISTE UNA CURA PER L’ORTORESSIA?

Il rimedio per l’ortoressia comincia - come per tutte le dipendenze - con l’ammettere la patologia. In seguito, è consigliabile rivolgersi a uno psicoterapeuta e a un nutrizionista, per educarsi a mangiare senza ossessioni.

LA DIETA MEDITERRANEA: UN’OTTIMA ALLEATA

Vale la pena spendere ancora una volta qualche parola sulla dieta mediterranea, considerata la dieta migliore da tutti i ricercatori, poiché sufficientemente varia e ricca di tutte le sostanze di cui il nostro organismo ha bisogno.

Cosa e quanto: occorre privilegiare frutta e verdura, senza rinunciare però a carboidrati, grassi (tra questi, meglio scegliere l’olio extravergine d’oliva) e in quantità moderata proteine animali. Sono importantissime le proteine di origine vegetale (legumi), ed è una buona abitudine consumare pesce (soprattutto azzurro) 2 o 3 volte alla settimana.

Come: ogni pasto dev’essere vario ed equilibrato, senza ridurre le proprie possibilità a pranzi e cene a base di sole verdure e proteine. Anche i carboidrati sono importanti e non vanno necessariamente esclusi dai pasti serali come si crede; piuttosto bisogna limitare il consumo di sale, zucchero e dolci. E qualche strappo alla regola (ogni tanto) non potrà certo nuocere alla nostra salute!

 



(2017-02-13 22:36:45)