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Ictus: sintomi, conseguenze e terapie.



COS’È L’ICTUS O STROKE?

Ictus in latino significa “colpo”. Il dilagare dell’anglofonia lo ha fatto diventare stroke.
Di fatto si tratta di un evento cerebrovascolare che capita d’improvviso, anche in pieno benessere, in modo inatteso. 

Nell’80% dei casi si tratta di un’ischemia, ovvero di mancato afflusso di sangue in un’area dell’encefalo che quindi non riceve più ossigeno e nutrimento. Nell’altro 20% dei casi si tratta di emorragia, ovvero la rottura di un vaso sanguigno.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE DELL’ICTUS?

L’effetto della lesione cerebrale è molto variabile e dipende dall’area colpita, perché il nostro cervello ha zone diverse che assolvono compiti diversi. Alcuni ictus non sembrano nemmeno creare grossi danni, altre lesioni, anche piccole, colpiscono invece aree molto delicate il cui compito non può essere svolto da altre parti encefaliche.

L’ictus è la terza causa di morte dopo le patologie cardiovascolari e neoplastiche e la principale causa di invalidità permanente o disabilità nei paesi industrializzati. La mortalità nei primi 30 giorni è del 20%, nel primo anno arriva al 30%. Un anno dopo un ictus cerebrale, un terzo dei soggetti sopravvissuti presenta una totale dipendenza.

QUALI SONO I SINTOMI DELL’ICTUS?

I sintomi più comuni che devono mettere in allerta sono una difficoltà nel parlare correttamenteun’alterazione della vista, in particolare la perdita di una fetta del campo visivo, la deviazione della bocca,  un deficit di forza o di sensibilità da un lato del corpo, un’alterazione dell’equilibrio.

QUAL È LA PROCEDURA DA SEGUIRE IN CASO DI ICTUS?

Oggi abbiamo la possibilità di intervenire, ma solo nelle primissime ore dall’esordio dei sintomi,  con trattamenti specifici come la trombolisi o il trattamento endovascolare di rimozione del trombo, nel caso di ictus ischemici. Per questo è fondamentale che il paziente che si accorge di avere un sintomo suggestivo di ictus o i presenti,  si attivino subito per condurre il paziente in pronto soccorso.

QUALI SONO LE TERAPIE DISPONIBILI IN AUXOLOGICO?

Nella nostra struttura, già in pronto soccorso il neurologo attiva le indagini necessarie e, se il paziente è idoneo, effettua il trattamento trombolitico o avvia il paziente dal neuroradiologo per il trattamento endovascolare. Dopodiché il paziente avrà bisogno di uno stretto monitoraggio per cui verrà ricoverato in Stroke Unit ovvero il reparto di neurologia d’urgenza ed avviato successivamente, qualora fosse necessario al trattamento riabilitativo che viene iniziato già durante il ricovero nelle prime 24 ore.



(2017-04-07 10:49:08)