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Allergie stagionali



A cura del dott. Luca Catelli, UO di Immunologia, Allergologia e Reumatologia

AUXOLOGICO PER IL TRATTAMENTO DELLE ALLERGIE

 
L’ Unità Operativa di Immunologia, Allergologia e Reumatologia a direzione universitaria di Auxologico offre l’inquadramento diagnostico, le terapie e il follow up del paziente per le patologie allergiche di bambini e adulti, in sinergia con il Laboratorio di Ricerche di Immunologia Clinica e Reumatologia.

Malattie trattate:
·         Allergie alimentari
·         Allergie da farmaci
·         Allergie da polline
·         Angioedema
·         Asma bronchiale
·         Dermatite
·         Dermatite allergica
·         Dermatite da contatto
·         Orticaria

In Auxologico puoi effettuare tutti i test allergologici e gli esami di laboratorio, anche avvantaggiandoti dei pacchetti AUXOLabun servizio a un costo calmierato, nella maggior parte dei casi inferiore rispetto al ticket.


COS’É L’ALLERGIA?

L’allergia è una reazione eccessiva del sistema immunitario che combatte contro sostanze presenti nell’ambiente e in natura, normalmente innocue, riconoscendole come nemiche.
Questa risposta scatena, in alcune persone geneticamente predisposte, una serie di processi infiammatori a carico di organi e tessuti.

I disturbi più frequenti sono:
·         irritazione e lacrimazione;
·         rinite (naso che cola) o naso chiuso;
·         difficoltà respiratoria (asma);
·         prurito o arrossamenti cutanei ( orticaria, dermatite atopica);
·         prurito al palato dopo aver mangiato frutta e verdura cruda, dolori addominali, diarrea.

QUALI SONO LE CAUSE PIÙ FREQUENTI DI ALLERGIA?

Tra le cause più comuni ci sono:
·         polline di alberi, graminacee o altre erbe;
·         acari della polvere di casa;
·         muffe;
·         peli e forfora di animali;
·         veleno di api, vespe, calabroni (imenotteri).

ALLERGIE E STAGIONI

La comparsa dei sintomi può essere limitata tuttavia ad alcune stagioni.
Per i pazienti che soffrono di allergia al polline la primavera e l’estate sono le stagioni che determinano un maggior numero di sintomi. Ad esempio in febbraio-marzo, per via dell’elevata quantità di polline di betulla, di nocciolo o di ontano, oppure da marzo a settembre nel periodo di fioritura delle graminacee o ancora da agosto ad ottobre nel periodo di fioritura dell’ambrosia, è frequente lo scatenarsi di reazioni allergiche.

I pazienti sensibili alle muffe invece possono accusare disturbi respiratori soprattutto nelle stagioni caldo-umide, quando gradi quantità di spore si possono ritrovare anche nelle case grazie alla presenza di piante, o in ambienti umidi o poco areati come cucina e bagno.

COME SI DIAGNOSTICA L’ALLERGIA?

La diagnosi di allergia deve essere riscontrata da un medico specializzato in allergologia: il medico, raccogliendo la storia clinica e la presenza di sintomi spesso associati a un problema di allergia, decide quali test effettuare per confermare il sospetto clinico di oculorinite o asma allergico.

Test cutanei (prick test)
Per i prick test vengono utilizzati estratti di polline, muffe o derivati epidermici di animali o acari della povere.

Una piccola quantità di estratto allergenico viene posizionata sulla superficie cutanea del paziente e fatta penetrare nella pelle con un piccolo ago. Dopo circa 15 minuti, se la reazione è positiva, si forma un pomfo (piccolo rigonfiamento) circondato da una zona arrosata a volte associato a prurito.

La sola positività a un allergene non significa che il paziente sia allergico a quella sostanza: si puo’ parlare di allergia solo se c’è una correlazione con la positività all’allergene e la comparsa dei sintomi specifici causati dall’esposizione a quell’allergene.

Esami di laboratorio
In casi selezionati, quando i test cutanei non possono essere eseguiti (ad esempio in caso di assunzione di farmaci antistaminici o gravidanza) o per definire meglio le sensibilizzazioni riscontrate ai prick test, può essere eseguito un prelievo venoso per la determinazione delle allergie specifiche (RAST).

Esami strumentali
Nei pazienti asmatici sono indicati l’esecuzione di prove funzionali quali:
·         spirometria;
·         test di bronco-reversibilità farmacologica con broncodilatatore;
·         test di bronco provocazione con metacolina per porre diagnosi di asma in pazienti con spirometria nella norma.

QUALI SONO I TRATTAMENTI PER L’ALLERGIA?

Esistono diversi farmaci per alleviare i sintomi dell’allergia che devono essere prescritti dal medico sulla base della visita e dei test effettuati.

I farmaci più utilizzati sono gli antistaminici, disponibili in compresse o come spray nasali o colliri, e i cortisonici, soprattutto spray nasali efficaci nell’ostruzione nasale.
Queste terapie però non modificano la storia naturale della patologia allergica.
L’unica terapia in grado di curare la causa della malattia allergica e di modificare la progressione dei sintomi respiratori prevenendo la comparsa di complicanze più gravi come l’asma, è la terapia desensibilizzante.

Esistono due vie per la somministrazione dell’immunoterapia:

·         Sublinguale (via orale)
L’allergene viene trattenuto sotto la lingua per circa 2 minuti e successivamente ingoiato. Le dosi vengono incrementate gradualmente e vengono di solito assunte giornalmente per alcuni mesi prima e durante la stagione pollinica, per un periodo di 3 anni.

·         Sottocutanea (via iniettiva)
Gli allergeni vengono iniettati per via sottocutanea inizialmente ogni 7-14 giorni e poi una volta al mese, a dosi sempre maggiori, sino a una dose massima che varia a seconda della terapia prescritta. Anche questa terapia deve essere proseguita per un periodo di 3 anni consecutivi.
 



(2017-05-09 15:18:39)