
Bulimia: le conseguenze sulla vita di Martina
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Richiedi prenotazionePubblicato il 20/03/2025
Viviamo in un mondo in cui è facile parlare e giudicare. Mi dicevano di non fare la vittima. Mi dicevano che bastava che io non vomitassi. Se mi accorgevo di mangiare un pacchetto intero di patatine, beh, bastava fermarsi. Le persone pensano che i disturbi alimentari siano un capriccio, un modo per attirare l’attenzione. Io ho tenuto nascosta la mia bulimia per vent’anni.
Non lo sapevano i genitori di Martina, non lo aveva capito il suo fidanzato. A prendere l’iniziativa è la sorella che, compresa la gravità della situazione, la convince a incontrare l’ennesimo psicologo, questa volta quello giusto. Lui la mette in contatto con l’Ospedale di Auxologico Piancavallo e per Martina inizia il percorso di risalita: dalla bulimia, dal binge-eating e da una forma subdola di anoressia.
La bulimia è un disturbo del comportamento alimentare che consiste in una voracità patologica ed eccessiva nel mangiare, seguita talora da induzione del vomito, utilizzo di lassativi, digiuno o eccessiva attività fisica.
Una causa specifica che induca l’insorgenza di questa condizione non esiste, tuttavia esistono dei fattori predisponenti correlati allo stato psicologico ed emotivo della persona, al contesto socio-culturale in cui vive e alle relazioni interpersonali instaurate. Per la maggior parte si tratta, dunque, di fattori psicologici che influenzano il comportamento alimentare.
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Martina rimetteva anche tre-quattro volte al giorno, anche tutti i giorni. Per lei rappresentava una routine, fino al 2023 quando il suo corpo non riesce più a reggere lo stress provocato dall’emissione forzata. Lei che era sempre stata normopeso, non espellendo più il cibo assunto in eccesso, raggiunge un limite che la mette a rischio di serie complicazioni.
Le mie gambe si erano gonfiate in modo preoccupante e la pressione era altissima. Quando i medici di Piancavallo mi hanno ricoverata hanno capito che la priorità era stabilizzare la mia condizione cardiaca. Sono rimasta nel reparto pazienti acuti per due settimane, poi mi hanno trasferita in reparto e da quel momento ho seguito un fitto programma di riabilitazione.
Medico internista, Psicologo, Psichiatra, Dietista, Fisioterapista, Educatore: queste sono solo alcune delle figure dell’équipe che seguono Martina durante i due ricoveri a Piancavallo, per un periodo totale di 10 settimane. Guidata dalla Dott.ssa Sandra Savino, dalla Dietista Ivana Pastore e dallo Psicologo Federico Brusa, Martina oggi racconta di aver finalmente “imparato” a mangiare e insieme affrontare i dolori che l’hanno portata a usare il cibo come strumento di espressione del suo disagio.
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A Piancavallo ti insegnano ad amare il cibo e non odiarlo. Durante le abbuffate tu non mangi, è come se fossi un bidone. Con la bulimia invece mangi perché sai che devi sopravvivere, ma sai anche che quello che mangi non rimarrà nel tuo corpo. Ho imparato ad assaporare, a sentire il profumo di quello che mangio. Quando mi siedo a tavola mi sforzo di prendermi il mio tempo, fare con calma, concentrarmi su quello che sto facendo e non mangiare tanto per… Condividere il ricovero con altre persone che soffrono mi ha reso più sensibile nei confronti del disagio e cerco di portare questa sensibilità a scuola, dove lavoro come insegnante di sostegno. L’adolescenza e la pre adolescenza sono momenti in cui il benessere e il malessere sono divisi da una linea molto sottile.
Le abbiamo chiesto che cosa direbbe a chi sta soffrendo ma non ha ancora avuto modo di chiedere o ricevere aiuto
Buttati: ci vuole forza e coraggio per vincere la paura ma devi almeno provare a stare meglio. Quando finalmente ho deciso di farmi ricoverare ero contenta ma avevo anche paura. Mi chiedevo cosa stessi facendo della mia vita, perché avevo passato vent’anni a distruggere il mio corpo. Bisogna costruire consapevolezza del proprio disturbo e avere fiducia nelle strutture che ti possono aiutare.
La cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) in Auxologico
Auxologico offre la possibilità di fare diagnosi rapida e precoce dei disturbi del comportamento alimentare grazie alla sua rete ambulatoriale presente a Verbania presso Auxologico Villa Caramora, a Milano presso Auxologico San Luca e negli ambulatori di Auxologico Meda. La malattia viene affrontata a livello ambulatoriale, di Day Hospital e anche di ricovero - presso Auxologico Piancavallo, a seconda della gravità e della complessità del caso.
Il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare di Auxologico è specializzato nel trattamento di disturbi alimentari come anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating) e altri DCA, malattie che riguardano il rapporto con il cibo, l’ossessione per il peso e la propria immagine corporea.
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